Lun, Apr 15, 2024

LE REGOLE DEL CALCIO

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Piccole e semplici regole per giocare


  Il calcio fra i giochi di squadra è motivo di aggregazione e socialità, poichè consente una crescita dei componenti che si incontrano durante gli allenamenti e le gare, ma anche per il rapporto che s'instaura con avversari e mediatori.


  Nelle gare si condividono emozioni, ben sapendo che per vincere bisogna dare e ricevere aiuto, quindi collaborazione continua.

  E' uno sport dove si dovrebbe trovare un modo giusto per confrontarsi e i veri campioni sanno di avere delle responsabilità non solo sul campo, ma anche nel porsi come validi modelli per i giovani.

  Lo sport è palestra di buoni cittadini, riconoscendo il valore delle regole e quello delle sanzioni.

  Il compito del "capitano" è di grande responsabilità perchè deve guidare la squadra in fase di gioco.



  I "guardalinee" hanno il compito di segnalare all'arbitro, con una bandierina, l'uscita dei palloni dalle linee di gioco, l'assegnazione di calci di punizione, calci d'angolo, oltre ai comportamenti verbalmente scorretti fra giocatori.

  Prima dell'inizio di ogni partita un gesto significativo è il "fair play", per cui i capitani delle due squadre si scambiano una stretta di mano, regolaintrodotta da un portiere irlandese.
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  I "Giudici Sportivi" hanno il compito di giudicare la regolarità del campo di gioco, le posizioni dei giocatori sul campo, i fatti accaduti durante i vari campionati.
Se per tre volte e senza giustificazioni vengono meno ai loro compiti, decadono dall'incarico.

  Ai giocatori in campo che assumono comportamenti scorretti, si assegnano punizioni: l'arbitro quindi può intervenire   mostrando loro un cartellino: giallo se il fallo è leggero, rosso con conseguente  espulsione se l'infrazione è più grave o a seguito di un precedente cartellino giallo.

  L'obiettivo finale di un incontro chiaramente è la vittoria alla quale si perviene attraverso tattiche e strategie di gioco.

  Il calcio di punizione assegnato dall'arbitro è regolamentato dalla norma 13 del regolamento del calcio.

  Il portiere ha un compito particolarmente specifico: anticipare le mosse degli altri, come avviene nel calcio di rigore.

  Il "fuorigioco" è una regola introdotta nel 1986, che ha subito varie modifiche successivamente, ma certamente si riferisce alla posizione troppo avanzata di un giocatore rispetto agli avversari di gioco in fase di attacco.

  Il calcio di "rigore" viene tirato da 11 metri di distanza dalla porta e punisce una scorrettezza grave in area di rigore, introdotto nel 1890.

  Importante è non enfatizzare troppo le vittorie, nè drammatizzare eccessivamente le sconfitte.

  Le norme dei giocatori di riserva sono sancite dall'articolo 3, per cui il loro nome deve essere comunicato prima dell'inizio di ciascuna partita e si effettua durante un'interruzione di gioco.

  Per disputare una bella partita occorre molto esercizio fisico, fantasia di gioco, spirito di iniziativa, preparazione, velocità, voglia di stupire, impegno, forza di volontà e convinzione, rispetto della propria squadra e di quella avversaria.

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